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2 giugno - La nuova chiesa nello storico Duomo



 

2 giugno - La nuova chiesa nello storico Duomo

 

Nello spirito di comunione

Il primo appuntamento della tournée trentina di Chiara comincia proprio al duomo, gremito da movimenti e nuove comunità: 1.500 persone. In tanti desiderano salutarla: c’è chi l’ha conosciuta da giovinetta, quando ancora era “Silvia la maestra”, e chi ne ha solo sentito parlare...

Salgono alle volte del duomo le note del coro, a mezza strada tra gregoriano e montanaro. È la veglia di Pentecoste – “Nello spirito di comunione” –, promossa dalla Consulta diocesana per i laici.

Il suo presidente ricorda e apre: “La Chiesa tridentina l’accoglie proprio in quella cattedrale di san Vigilio dove lei si trovava a suo agio e traeva ispirazioni raccolta nella cappella Alberti, davanti a quel Gesù crocifisso e abbandonato che sarebbe diventato il suo vero Maestro”. Segue il discorso di Mons. Luigi Bressan volto a sottolineare quanto il fuoco dello Spirito sia ancora vivo.

Un caldo applauso accoglie Chiara: nel suo intervento parla dei laici e della loro ora, e ripercorre le tappe dell’impegno iniziato alla Pentecoste ’98 per una comunione più piena tra i movimenti. E sottolinea la “significativa coincidenza” fra la spiritualità dell’unità e quanto il Papa ha scritto recentemente su una “spiritualità di comunione”, necessaria a tutta la Chiesa.

Poi, inattesa, una sfida, che indirizzerà più volte nel corso della sua visita: cosa sarebbe Trento se chi la visita trovasse “una città ardente dell’amore vero per una spiritualità di comunione vissuta da tutti noi insieme, una città che potrebbe mostrare e gridare come sarebbe il mondo se tutti vivessero il vangelo?”.

Nella settimana ci saranno altre occasioni di incontro con l’ecclesia presente a Trento: al palazzo arcivescovile, in un caloroso incontro con mons. Luigi Bressan; al seminario, con la ventina di seminaristi della diocesi; al santuario delle Laste... A tutti Chiara riparlerà di questa sfida.

 Commenti

"Noi trentini dobbiamo essere orgogliosi di questa donna, perché lei ha fatto da apripista a tanti viaggi del pontefice, perché tra i primi ha avuto contatti con i luterani, con i buddisti, con i musulmani… Penso che nella storia sarà come una delle più grandi evangelizzatrici”. (Marco Bassetti, RnS)

Il Signore sta creando un popolo per il domani, per l’umanità”. (Ivano Boltrer, Cammino neocatecumenale)

"Un incontro di amicizia e di fantasia, anche perché mettere insieme tanti movimenti, tante associazioni è stimolare la fantasia dello Spirito”. (Monica, Azione cattolica)
“È vero che la storia del cristianesimo non è vecchia, ma è ancora agli inizi; ed è una gioia ed una consolazione sapere di non essere da soli ma di fare questo cammino insieme”. (Nicoletta, Comunità di Sant’Egidio)



Sull’Alto Adige del 3 giugno 2001, Franco De Battaglia scrive: “Vi sono stati squarci fra storia e profezia nel discorso di Chiara Lubich, cresciuto da un tono quasi esitante ad accenti sempre più infiammati, fino ad auspicare per la ‘sua’ Trento, un ruolo di vera promozione ecumenica, di centro mondiale del dialogo tra religioni, una sfida di coerente radicalità
Storia e modernità, profezia e medialità, ma anche oltre. Fra i canti e le parole sono apparsi i segni di una Chiesa nuova, non necessariamente migliore di quella antica, ma forse capace di radicarsi nelle nuove abitudini, nelle nuove attese, di suscitare attenzione e condivisione proprio in chi dalla modernità e dalla medialità è distratto. È questa l’epoca dei movimenti; irrompere nell’epoca in cui viviamo e scardinarla, ‘rivoluzionarla’ con i suoi stessi strumenti.
“Al tempo dei principi e dei re erano gli ordini religiosi, i vescovi, i cardinali a confrontarsi a tu per tu con il potere. Oggi che la società è di massa, e che il potere si dirama nelle suggestioni e nelle tentazioni dei media, sono i movimenti laici ad affrontarlo. Appena fuori del duomo, in via Esterle, è comparsa ieri una scritta emblematica: ‘Solidarietà e rivolta’. Dentro il duomo, Chiara Lubich ha detto: ‘Ama tutti. Ama ogni giorno. Ama per primo. Ama il tuo nemico e il tuo rivale di ufficio e scoppia la rivoluzione’”.

 

Documenti

Il vero Maestro - saluto del presidente della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali Mario Franzoia.

Vivere un'esperienza di novità - discorso di Mons. Luigi Bressan alla Veglia di Pentecoste: il fuoco dello Spirito è ancora vivo.

Nello spirito di comunione - parole di Chiara Lubich per una Chiesa che sia casa e scuola di unità

 



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