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Over the game... In corsa verso la fraternita'

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Un sole caldo e un cielo azzurro hanno accolto a Treviso i 70 ragazzi trentini che, con gli altri circa 400 Ragazzi per l’unità del Triveneto, hanno dato forma alla terza edizione di “Over the game”. Ragazzi dai 9 ai 17 anni, impegnati in 29 squadre che, collegati attraverso un sito internet nei mesi precedenti, si sono cimentati nelle proprie città in oltre 200 attività sportive, artistiche, a sfondo sociale, riuscendo a coinvolgere via via nuovi amici e compagni.

Grandi cartelloni riportano una scritta mega: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”. “E’ la Regola d’oro, spiegano i ragazzi, presente in tutte le religioni del mondo. Anche noi vogliamo fare la nostra parte perché si scopra che in realtà siamo tutti fratelli”.

Qui sta lo scopo della vivacissima manifestazione. Ovunque si vedono colori e bandiere delle altre nazioni del mondo, scelte come segno di riconoscimento dalle singole squadre. Dice già l’impegno a volere un mondo più unito. “La nostra è una squadra un po’ originale – raccontano dei ragazzi di Belluno che hanno scelto il Pakistan come partner- abbiamo dagli 8 ai 16 anni e ciò ci ha aiutato a conoscerci e a capirci, tra noi ci sono anche ragazzi stranieri e siamo diventati amici…”. Vi partecipano anche intere classi scolastiche, gruppi sportivi e gruppi parrocchiali.

“ColoriAMO la città” è il motto che si sono dati per il prossimo anno: “Ci siamo accorti che nelle nostre città i ‘muri dell’indifferenza’ ci circondano, rendendo grigi i luoghi dove viviamo. Come Ragazzi per l’Unità vogliamo portare avanti questo progetto:  colorare con l’amore le nostre città. Come? Mettendo in pratica la Regola d’oro. Insieme ad altri ragazzi, con aiutati da qualche esperto, vorremmo trovarci durante l’anno e fare delle attività… Andare lì dove ci sono persone sole, ragazzi emarginati, spazi comuni da ripulire e portare il nostro amore e la nostra solidarietà”. Alla manifestazione di oggi sono già arrivati portando cibo e  materiale di cancelleria per un progetto di solidarietà nell’Est europeo. 

Due ragazzi sudati e sprizzanti di vitalità dicono a caldo: “E’ bellissimo stare così tutti insieme e ritrovarci da città diverse…”, “Oggi, ritrovandoci qui in tanti mi sento più coinvolto e incoraggiato a vivere per un mondo unito…”.



Il Dado dell'Amore

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