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Chiara Lubich e la grande attrattiva del tempo presente

A 10 anni dalla sua morte uno sguardo sulla portata sociale del carisma dell’unità
 
E se non ci fosse il mare
 
Il 14 marzo 2018 ricorre il 10º anniversario della morte di Chiara Lubich. Le comunità del Movimento dei Focolari sparse nel mondo celebrano questa ricorrenza con molteplici iniziative, improntate sull’azione del carisma dell’unità come motore di cambiamento sociale. 
Per Chiara la grande attrattiva del tempo presente era «penetrare nella più alta contemplazione e rimanere mescolati fra tutti, uomo accanto a uomo» . Sergio Zavoli, legato a lei da profonda conoscenza e amicizia, l’ha definita una mistica dell’unità tra cielo e terra, affermando che Chiara opera una svolta nella mistica trinitaria: “Il far abitare Dio nell’intimità della propria anima diventa il farlo vivere in mezzo agli uomini nella comunicazione – riprendo le sue parole – del Dio in me col Dio nel fratello.”
Il cambiamento sociale che ne deriva ha suscitato, fin dall’inizio dell’esperienza della Lubich nella sua città natale di Trento, iniziative con una forte impronta sociale. Oggi si ritrovano un po’ in tutto il mondo, incarnate con le caratteristiche proprie di ogni regione e cultura, azioni ed opere nate per contribuire a risolvere specifiche situazioni di necessità di persone, gruppi, comunità.
Per Maria Voce, attuale presidente del Movimento dei Focolari, è obiettivo primario dei Focolari, a dieci anni dalla morte della fondatrice «mantenere assolutamente l’unità con la fonte che è Chiara e quindi la fedeltà al carisma originario così come ci è stato trasmesso; il ritorno alla vita dei primi tempi per scoprirvi quella radicalità, quella totalitarietà che anche oggi ci viene richiesta, forse ancora di più. Approfondire la conoscenza e la trasmissione – in termini accessibili a tutti – del grande carisma che Dio ha dato a Chiara e che non ha soltanto aspetti spirituali, ma anche dottrinali, sociali, politici, aspetti che possono influire in tutti i campi» .
Anche a Trento, città natale di Chiara, due momenti celebreranno questo anniversario:
 
Mercoledì 14 marzo ore 19:00
Celebrazione eucaristica in Duomo presieduta
dall’arcivescovo mons. Lauro Tisi
 
Domenica 18 marzo ore 15:00 -18:00
Studentato Universitario NEST - V. dei Solteri, 97 - Trento
“E se non ci fosse il mare? Per una cultura dell’accoglienza”
confronto a più voci con approfondimenti storico-geografici e sociali dell’immigrazione, esperienze del territorio e della cooperazione internazionale.
 
Allegati:
Scarica questo file (S.Messa con il Vescovo 2018.pdf)S.Messa con il Vescovo 2018.pdf[ ]102 kB


In agenda

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Chiara Lubich

Nasce a Trento il 22 gennaio 1920, seconda di quattro figli.
La madre è fervente cattolica, il padre socialista.
Nell’imperversare della seconda guerra mondiale, sul crollo di ogni cosa, comprende che solo Dio resta: Dio che è Amore. La sua vita si trasforma. Lo sceglie come unico Ideale. 

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Centro Chiara Lubich 
Movimento dei Focolari

 

"Opportunity! Dal limite il di più"
In un documentario, volti e parole di persone normali e straordinarie al tempo stesso, rese dalla vita,
o dalla professione, "esperte nel limite".

Opportunity

La forza scandalosa dell' "anello debole", che si scopre prezioso per la catena tutta, emerge da questo collage di testimonianze dirette come annuncio di speranza e di gioia per la vita di ciascuno.
Regia di Donato Chiampi

 

FILM I colori del silenzio.
Servizio TG RTTR andato in onda lunedì 13 gennaio
sul film "I colori del silenzio" del regista trentino Piero Acler

I colori del silenzio

 
 

La matita rossa

In un video, bello e delicato,
le ex alunne di Chiara Lubich,
ricordano la loro maestra Silvia
(Chiara) Lubich a Castello in
Val di Sole.

 

 

 

Sguardo sulla città

17 - Piazza Cappuccini 2


Nell' autunno 1944, con le sue prime compagne, trova alloggio in questa abitazione che in città viene chiamata "la Casetta".
Diventerà il primo focolare.

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16 - Ex Ospedale S. Chiara


In quello che ora è centro culturale si trovava l'ospedale.
La mattina del 14 maggio 1944 Chiara vi cerca il fratello Gino, studente di medicina, che fra le rovine e i morti le sussurra: "Vedi? Tutto è vanità!".

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Chiara Lubich, Igino Giordani
Erano i tempi di guerra. Agli albori dell'ideale dell'unità
Città Nuova Editrice 2007

 

Matilde Cocchiaro
Partono i bastimenti. Vita di Ginetta Calliari.
Città Nuova Editrice 2009

 

 

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Memoria e presente
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Franco De Battaglia
A Trento con Chiara Lubich. Le parole dei luoghi.
Il Margine, 2011