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Amo l'altro

Questa mattina mi sono alzata e c'era la mamma invece della zia: appena l'ho vista ero felice e le ho detto che oggi voglio essere un'altra piccola Maria. Avevo voglia di andare in piscina, ma la mamma doveva riordinare la sua stanza e il suo armadio. Le ho chiesto se posso aiutarla: mentre lei svuotava l'armadio io ho piegato gli asciugamani, le lenzuola, ho preso i sacchetti per mettere le cose per i poveri, le ho passato le maglie e i vestiti. Poi sono andata ad ascoltare Chiara che telefonava a tutto il mondo e quando ho sentito che parlavano di essere una piccola Maria, sono stata felice perché avevo provato anch'io aiutando la mamma.

Federica

Anche a casa mi sono costruita il dado. Un giorno l’avevo tirato e poi ero andata al parco. Lì c’era una bambina che non sapeva fare un gioco, allora gliel’ho insegnato perché il dado diceva: “Amo l’altro”

Roberta

A scuola la maestra ha detto di stare zitti e io sono stato zitto. Poi mi ha detto che sono stato bravissimo.

Un giorno sono andato a Schio a trovare la mia nonna in ospedale. Io però sono piccolo e allora l'ho salutata dalla finestra. Siccome mia nonna ci tiene tanto alle sue ortensie e in quei giorni faceva tanto caldo, ho innaffiato con la pompa tutte le ortensie del giardino e lei è stata contenta.

Francesco

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