|
|
Vera Araùjosociologa brasiliana, attualmente vive e insegna in Italia. |
|
Tutti sanno che il Brasile è un Paese grande, anzi enorme, quasi un continente, ed è anche molto ricco, ricco delle sue bellezze naturali. Ma è anche ricco di contraddizioni sociali. In questo Paese vive un popolo giovane, allegro, aperto, che ha accolto con enorme entusiasmo la spiritualità del Movimento dei focolari. |
|
Fu così nel 1958, quando arrivarono i primi tre focolarini in Brasile. Ci portarono un messaggio, un annuncio: ci hanno insegnato a scoprire, a vedere e ad amare Gesù in ogni prossimo, familiare, sconosciuto, amico e perfino nemico. Fu una rivoluzione. Cambiavano tutti i rapporti, la gioia entrava nei nostri cuori, ma soprattutto ci siamo trovati fra noi una comunità, perché fratelli gli uni degli altri, fratelli fra noi in Gesù. |
![]() |
|
|
|
E il Brasile è anche la terra nella quale è nata l’Economia di Comunione. Nel 1991 Chiara va a San Paolo e vede le enormi distese di favelas, poverissime, in contrasto con i bellissimi grattacieli della megalopoli. Qualcuno le ha detto: ‘In queste favelas abitano tanti membri del Movimento… La comunione dei beni non arriva a sollevarli dalla loro indigenza’. Come trovare soluzione a un problema di così vaste proporzioni? |
|
|
In quei giorni è maturata un’ispirazione: far nascere delle aziende, delle imprese; metterle in mano a delle persone capaci, capaci di fare fruttare degli utili e poi distribuire questi utili con chi è nel bisogno, con i nostri poveri, in una condivisione fraterna. Si trattava di passare da quella comunione dei beni che fin dagli albori del Movimento si è vissuta qui a Trento, ad un nuovo tipo di comunione dei beni: quella che coinvolgeva i sistemi produttivi. |
|
|
|
|
A dieci anni da quel progetto le persone hanno raccolto il capitale necessario per far nascere queste imprese e queste aziende. Non solo hanno fatto sorgere nella cittadella Ginetta anche un polo industriale. Oggi il polo si erge ben visibile con le sue sei aziende e fa da punto di riferimento alle più di 80 aziende sparse in tutto il Paese. |
|
|
Dal Brasile, l’Economia di Comunione si è sparsa in tutto il mondo: oggi rappresenta, con le sue 750 aziende e più, una economia alternativa, solidale e di comunione, nei confronti dell’economia di mercato. |
![]() ![]() |
|
a |
|||
|
|
|||
![]() |
|
||
|
|
|||