Trento, Palazzo Geremia, 22.05.2008

“Da Trento al mondo, dal mondo a Trento:
sentieri di fraternità universale”

Intervento Dr. Shobada Joshie

audio (1,22Mb - durata 8' 15'')


Miei carissimi fratelli e sorelle di Trento e autorità qui presenti, mi è stato detto che ho 10 minuti soltanto a disposizione e farò di tutto per finire entro i 7 minuti, interprete permettendo.
Mi sono chiesta:”Ma perché tutti vogliamo bene a Chiara?”. E’perché ci ha dato il messaggio dell’amore? Perché questo messaggio dell’amore è dato da molti santi in diverse culture. Ma ciò che è unico in Chiara è che lei è stata d’ispirazione alla gente a mettere l’amore in pratica.
E’ attraverso il suo incoraggiamento che le persone hanno potuto trovare la gioia, la felicità in questa vita e anche in quella futura. Lei ha messo in pratica quello che predicava ed è stata fonte di ispirazione per persone in tutto il mondo, per mettere in vita ciò che veniva insegnato loro.
Ha insegnato in tutto il mondo a mettere in pratica l’amore, ma anche ad accettare la sofferenza con un atteggiamento positivo. Mi vengono in mente le tradizioni di alcuni santi del mio paese. Nel mio paese, in India si parlano molte lingue e le loro composizioni, i loro poemi sono stati composti in diverse lingue. Loro hanno sempre insistito che le parole non devono essere confinate ai libri, limitate ai libri, ma devono essere usate per metterle in pratica.
Chiara ha voluto trasformare qualsiasi aspetto della vita attraverso l’amore. E che per avere la pace bisogna riempire d’amore tutti gli aspetti della vita, quello politico, quello economico, quello sociale: tutti. Ed ha visto in tutte le persone attorno a lei un figlio di Dio.
In lei io vedo un santo, una santa che ha cercato di concentrare in Dio la sua vita. Anche in India abbiamo un grande numero di santi che si è concentrato in Dio e il cui amore viene riversato sulle persone accanto a loro con la pace, la beatitudine, la felicità.
E anche questi santi del mio paese e della mia tradizione, come Chiara, avevano un grande interesse , una grande preoccupazione: che questo amore arrivasse alle folle. E sempre hanno avuto in mente che tutti dovevano avere l’esperienza di quello stato beatifico e della gioia: la stessa cosa di cui Chiara parla.
Nel mio paese, nella mia tradizione, il periodo storico in cui questi santi hanno cercato di diffondere questo messaggio di amore a tutti i livelli era un periodo molto complesso, molto difficile. Era un periodo di invasioni, di intolleranza religiosa, di massacri, di schiavitù e anche di guerre e contestazioni.
In mezzo a questa situazione i santi hanno cercato di diffondere questo messaggio di amore e di carità e come Chiara, hanno sempre predicato prima Dio e poi portiamo Dio in ogni aspetto della vita. E quindi anche la loro azione ha cercato di arrivare a tutti gli aspetti della vita. quindi la politica, l’economia, la vita sociale.
E i santi della mia tradizione, del mio paese hanno cercato di diffondere questo messaggio in un modo estremamente semplice, con composizioni poetiche che potevano essere cantate con delle melodie molto belle.
Leggendo il messaggio di Chiara si è sempre toccati dalla sua semplicità e dalla ricchezza del contenuto. In questo momento in cui c’è una grande confusione nel mondo abbiamo bisogno di un atteggiamento, di un approccio positivo. Dobbiamo superare lo stress, la tensione, l’ansia. L’amore è il rimedio più efficace e sicuro, ma deve essere messo in pratica da ciascuno di noi.
E questo è quanto i nostri santi hanno messo in evidenza e quando sentivo Chiara mi è sempre venuto in mente quello che dicevano i nostri santi e ho pensato: “uno dei miei santi è venuto qui, attraverso Chiara per diffondere il suo messaggio”. E’ veramente un viaggio dal mondo verso Trento e da Trento verso il mondo.
Una profonda gratitudine a ciascuno di voi per avermi ascoltata.
Grazie!