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Ai funerali di Chiara Lubich, martedì a Roma, ci saranno anche
numerose delegazioni delle istituzioni trentine. «A Roma - dice il
sindaco - due vigili in alta uniforme porteranno il gonfalone del Comune
di Trento. Della delegazione farò parte io stesso, il presidente del
Consiglio comunale ed altri per un totale di una decina di persone». La
Provincia sarà rappresentata ai massimi livelli con il presidente
Lorenzo Dellai: «Anche noi - dice - porteremo il gonfalone».
Le istituzioni però guardano anche più avanti, ad un ricordo
permanente della persona e dell’impegno di Chiara Lubich,
ambasciatrice di pace di Trento e del Trentino nel mondo. «Dovremo
ricordarla in modo adeguato e permanente - dice Pacher - In questo
momento è prematuro immaginare iniziative concrete, ma certo valuteremo
la possibilità di dedicarle uno spazio urbano».
Anche Dellai è d’accordo: «Chiara Lubich è una personalità di
grandissimo rilievo e quindi occorre riflettere bene per individuare la
soluzione migliore per ricordarla. Sarà un ragionamento che dovrà
coinvolgere il movimento dei Focolarini e l’amministrazione comunale. Ci
sarà sicuramente un ricordo permanente della sua terra, il Trentino, che
si affiancherà ai tanti ricordi e riconoscimenti che Chiara Lubich e il
suo movimento hanno ottenuto nel mondo».
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